Quando il social diventa meditato: i blog nell’universo femminile

Pubblicati i risultati dell’indagine Aegis Media relativi al mondo del blog, che rivelano come ancora ad oggi, al di là dei mezzi rapidi di comunicazione della rete rappresentati dai social media, il blog resta uno dei punti di riferimento dell’universo dei consumatori tecnologicamente evoluti, quelli cioè che dichiarano un utilizzo medio/alto di internet.

Sulla base dei quesiti, per quanto riguarda l’universo femminile, il 59% delle donne intervistate dichiara di prendere nota di prodotti e brand citati nei blog, il 50% ricorda il nome del prodotto e ben il 48% dichiara di trarre spunto dal blog per giungere alla decisione finale di acquisto.

Blogitalia censisce circa 56mila blog, ma il dato definitivo sul numero di blog esistenti non è misurabile, sia per la vertiginosa crescita giornaliera che per l’altrettanto rapido decadimento: di fatto aprire un blog è semplice, mantenerlo ed aggiornarlo richiede uno sforzo che alla lunga non viene mantenuto, anche se tra le donne intervistate nel corso della ricerca sono numerose quelle che dichiarano di mantenere un proprio blog.

Sempre la stessa indagine mette in evidenza quali siano gli argomenti più ricercati:
1 – animali
2 – storia
3 – teatro
4 – cucina
5 – vacanze
6 – salute

Significativa l’assenza di tematiche ampiamente trattate nei blog da questa piccola classifica: moda, bellezza, accessori e consigli sono sostanzialmente assenti, a testimonianza di un’attenzione verso contenuti di immediato utilizzo.
Quanto pesi su quest’evoluzione l’introduzione sul mercato dei tablet è probabilmente un elemento di attenta riflessione: è probabile che la consultazione dei blog avvenga d’impulso, seguendo elementi e spunti che vengono da altri media e che le tavolette consentono di soddisfare rapidamente e comodamente.
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E’ paradossale che all’interno della classifica degli interessi femminili non appaia nessuno degli argomenti trattati dai top-blog analizzati da blogitalia, dove sono invece l’attualità, la politica, e la satira gli elementi di richiamo: la mia sensazione è che questi primi della classifica rappresentino di fatto un giornale dal quale ricavare notizie, consultati alla stregua di un quotidiano ( e di qui si confermerebbe in effetti il dato che vede internet in testa ai mezzi di informazione per le prossime elezioni politiche) mentre si concentrino sui blog tematici le riflessioni e gli approfondimenti delle lettrici.

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7 ottimi motivi per avere un blog aziendale

Prendendo spunto dall’ottimo articolo di Patricia Redsicker relativo all’importanza sempre crescente che i blog vanno assumendo nel panorama dell’informazione e della comunicazione, e cogliendo alcuni spunti che inducono a meditare sul ruolo di questa sorta di diari telematici, che quest’anno si portano a casa anche il premio Pulitzer segnando in qualche modo l’inizio di un sorpasso con il mondo della carta stampata, credo sia possibile ipotizzare i motivi per i quali un’azienda italiana che punti ad affacciarsi sul mercato deve valutare la possibilità di creare, gestire e mantenere aggiornato il proprio blog.

Aggiungo poi che questo discorso, indispensabile per aziende “international oriented” è fondamentale anche per le piccole-medie aziende del territorio che puntino a un rapporto con il proprio consumatore/utente basato sulla trasparenza, la credibilità e l’affidabilità.

I vantaggi del business blogging sono innumerevoli, e in questo articolo vedremo di scalfire solamente la superficie di un mondo in continua evoluzione e rivoluzione, elencando i principali:

1 – Marketing dei Contenuti
Attrarre, mantenere e fidelizzare clienti attraverso l’uso dei contenuti è una delle tendenze del marketing più attuale, specialmente in questi ultimi anni che hanno veduto lo zoccolo duro dei clienti fidelizzati diventare sempre più risicato a causa della crisi e della conseguente carenza di liquidità, sia per quanto riguarda i consumer che gli acquirenti BtB. Un’azienda che ha qualcosa di interessante da dire, in termini di educazione e di contenuto per il consumatore, può riversare nel suo blog contenuti aziendali dinamici e versatili, come video, slideshow, social media: il blog favorisce un approccio intelligente al mercato, e facilita la risposta ed il coinvolgimento del cliente nell’ottica del dialogo.

2 – Community Buildig
Offrire contenuti fidelizzanti significa costituire un attaccamento personale al blog, generando visite ripetitive e affezione. Un blog che genera e sostiene una community di lettori attraverso commenti, feed e altro ancora mantiene vivo il rapporto con il lettori, crea lettori fedeli e fa crescere la community, generando sentimenti positivi verso il marchio.

3 – Social Media
In un mondo nel quale l’informazione al consumatore viene erogata a una velocità impressionante la richiesta di nuove informazioni, rapide e aggiornate è diventata spontanea: senza un blog che consente di rilanciare i contenuti direttamente nei social media è di fatto impossibile gestire un flusso di richieste che chiedono risposte immediate, aggiornate e personalizzate.

4 – SEO
Il blog è per sua natura search engine friendly, soprattutto dopo l’introduzione dell’algoritmo Panda di Google: i suoi contenuti sono ricchi di parole chiave e di link, vengono aggiornati con frequenza e quindi vengono premiati attraverso un’indicizzazione ottimale e un conseguente aumento dei contatti. Un blog che inserisca informazioni sul prodotto può anche collegarsi direttamente alle pagine di acquisto/vendita del prodotto, generando la trasformazione da visitatori a clienti in maniera automatica.

5 – Autorevolezza
Un contenuto aggiornato nel blog è segno di autorevolezza: oltre ad aumentare l’indicizzazione nei motori di ricerca vi distingue come un’autorità del settore, trasformandovi da competitore a punto di riferimento.
Grazie alla sua natura sociale, il blog vi collega molto semplicemente con altri blog, molto più di un sito web statico e con la possibilità di inserire contenuti condivisibili come video, audio, aggiornamenti e ultime notizie, attraendo collegamenti che aumentano la credibilità dell’autore/erogatore.

6 – Semplicità
Grazie all’utilizzo di sistemi di creazione e gestione dei contenuti, un blog aziendale è semplice da gestire: è sufficente la conoscenza di base di un programma di videoscrittura, utilizzato normalmente in ogni azienda, per poter inserire in maniera semplice e rapida informazioni e notizie.

Interfaccia

Interfaccia di gestione WordPress

7 – Contenimento dei costi
Un blog aziendale ha costi incredibilmente più contenuti rispetto ad un sito vetrina: esistono piattoforme di blogging che offrono spazio e supporto gratuiti nei quali inserire il proprio blog (citeremo solo le tre più note: WordPress, OverBlog e Blogger), occupandosi dell’indicizzazione e mettendovi in relazione con la community degli scrittori e dei lettori.

Quali sono i requisiti che ci si attende da un blog aziendale, tenendo conto che questo di rapporta con un pubblico mediamente più evoluto, attento e critico del normale?
– attendibilità dei contenuti
– sincerità dei contenuti
– disponibilità al dialogo
– attenzione alle richieste
– creatività e freschezza
E per quanto riguarda queste ultime due caratteristiche, rimando a un prossimo intervento, nel quale faremo il punto sui contenuti creativi di un blog.