7 ottimi motivi per avere un blog aziendale

Prendendo spunto dall’ottimo articolo di Patricia Redsicker relativo all’importanza sempre crescente che i blog vanno assumendo nel panorama dell’informazione e della comunicazione, e cogliendo alcuni spunti che inducono a meditare sul ruolo di questa sorta di diari telematici, che quest’anno si portano a casa anche il premio Pulitzer segnando in qualche modo l’inizio di un sorpasso con il mondo della carta stampata, credo sia possibile ipotizzare i motivi per i quali un’azienda italiana che punti ad affacciarsi sul mercato deve valutare la possibilità di creare, gestire e mantenere aggiornato il proprio blog.

Aggiungo poi che questo discorso, indispensabile per aziende “international oriented” è fondamentale anche per le piccole-medie aziende del territorio che puntino a un rapporto con il proprio consumatore/utente basato sulla trasparenza, la credibilità e l’affidabilità.

I vantaggi del business blogging sono innumerevoli, e in questo articolo vedremo di scalfire solamente la superficie di un mondo in continua evoluzione e rivoluzione, elencando i principali:

1 – Marketing dei Contenuti
Attrarre, mantenere e fidelizzare clienti attraverso l’uso dei contenuti è una delle tendenze del marketing più attuale, specialmente in questi ultimi anni che hanno veduto lo zoccolo duro dei clienti fidelizzati diventare sempre più risicato a causa della crisi e della conseguente carenza di liquidità, sia per quanto riguarda i consumer che gli acquirenti BtB. Un’azienda che ha qualcosa di interessante da dire, in termini di educazione e di contenuto per il consumatore, può riversare nel suo blog contenuti aziendali dinamici e versatili, come video, slideshow, social media: il blog favorisce un approccio intelligente al mercato, e facilita la risposta ed il coinvolgimento del cliente nell’ottica del dialogo.

2 – Community Buildig
Offrire contenuti fidelizzanti significa costituire un attaccamento personale al blog, generando visite ripetitive e affezione. Un blog che genera e sostiene una community di lettori attraverso commenti, feed e altro ancora mantiene vivo il rapporto con il lettori, crea lettori fedeli e fa crescere la community, generando sentimenti positivi verso il marchio.

3 – Social Media
In un mondo nel quale l’informazione al consumatore viene erogata a una velocità impressionante la richiesta di nuove informazioni, rapide e aggiornate è diventata spontanea: senza un blog che consente di rilanciare i contenuti direttamente nei social media è di fatto impossibile gestire un flusso di richieste che chiedono risposte immediate, aggiornate e personalizzate.

4 – SEO
Il blog è per sua natura search engine friendly, soprattutto dopo l’introduzione dell’algoritmo Panda di Google: i suoi contenuti sono ricchi di parole chiave e di link, vengono aggiornati con frequenza e quindi vengono premiati attraverso un’indicizzazione ottimale e un conseguente aumento dei contatti. Un blog che inserisca informazioni sul prodotto può anche collegarsi direttamente alle pagine di acquisto/vendita del prodotto, generando la trasformazione da visitatori a clienti in maniera automatica.

5 – Autorevolezza
Un contenuto aggiornato nel blog è segno di autorevolezza: oltre ad aumentare l’indicizzazione nei motori di ricerca vi distingue come un’autorità del settore, trasformandovi da competitore a punto di riferimento.
Grazie alla sua natura sociale, il blog vi collega molto semplicemente con altri blog, molto più di un sito web statico e con la possibilità di inserire contenuti condivisibili come video, audio, aggiornamenti e ultime notizie, attraendo collegamenti che aumentano la credibilità dell’autore/erogatore.

6 – Semplicità
Grazie all’utilizzo di sistemi di creazione e gestione dei contenuti, un blog aziendale è semplice da gestire: è sufficente la conoscenza di base di un programma di videoscrittura, utilizzato normalmente in ogni azienda, per poter inserire in maniera semplice e rapida informazioni e notizie.

Interfaccia

Interfaccia di gestione WordPress

7 – Contenimento dei costi
Un blog aziendale ha costi incredibilmente più contenuti rispetto ad un sito vetrina: esistono piattoforme di blogging che offrono spazio e supporto gratuiti nei quali inserire il proprio blog (citeremo solo le tre più note: WordPress, OverBlog e Blogger), occupandosi dell’indicizzazione e mettendovi in relazione con la community degli scrittori e dei lettori.

Quali sono i requisiti che ci si attende da un blog aziendale, tenendo conto che questo di rapporta con un pubblico mediamente più evoluto, attento e critico del normale?
– attendibilità dei contenuti
– sincerità dei contenuti
– disponibilità al dialogo
– attenzione alle richieste
– creatività e freschezza
E per quanto riguarda queste ultime due caratteristiche, rimando a un prossimo intervento, nel quale faremo il punto sui contenuti creativi di un blog.

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LinkedIN: primi step per la pagina aziendale

Con 150 milioni di iscritti nel mondo e una credibilità legata ai contenuti che è in grado di offrire ed ai rapporti che consente di far nascere, LinkedIN – quotato in borsa – è il social network professionale più accreditato: per questo, la presenza di un’azienda in maniera completa ed esplicativa è significativa.

Le pagine aziendali su LinkedIN consentono di comunicare la cultura aziendale, i prodotti ed i servizi offerti, generare rapporti BtB e offrire informazioni significative sulle opportunità di lavoro.

Per creare una pagina aziendale su LinkedIN è sufficente possedere un dominio aziendale e una mail collegata (es: mionome@miaazienda.xx) e quindi seguire le indicazioni di questa pagina

La pagina aziendale di LinkedIN consente di inserire 4 capitoli esplicativi:

una panoramica che illustra le novità dell’azienda e che compare nel flusso dei followers della pagina, attraverso la quale promuovere gli articoli del blog aziendali o inserire le news più rilevanti: da notare che – come per la diffusione via Facebook o via Twitter – la pubblicazione della notizia senza duplicazioni aumenta sensibilmente l’indicizzazione sui motori di ricerca del blog o dell’articolo;

una pagina relativa alla pubblicazione delle opportunità di carriera in azienda (che verrà attentamente monitorata perchè LinkedIN fa pagare l’inserimento di offerte di lavoro, e anche profumatamente);

una pagina prodotti e servizi che consente di presentare la vostra azienda e infine

una pagina di statistiche, visibile esclusivamente dall’admin della pagina, per l’analisi dei risultati.

Come ogni contenuto che aspiri a un’indicizzazione favorevole dei nuovi algoritmi Google, anche la panoramica dovrebbe contenere aggiornamenti costanti – almeno 2 alla settimana – sviluppati sulla base di quello che desiderate raggiungere.

Promuovere la pagina aziendale è ovviamente lo step successivo, sia attraverso l’iscrizione dei componenti del vostro team che attraverso la segnalazione a chi fa parte del vostro network che – infine – attraverso la partecipazione attiva a uno o più dei gruppi di discussione che analizzano le tematiche inerenti al vostro business.
E’ fondamentale comunicare l’esistenza di un punto di discussione e incontro tra aziende, collaboratori, fornitori e clienti, richiedendo l’endorsement e offrendolo con sincerità: meglio una referenza sincera e leggermente critica che lodi sperticate inserite a muzzo.
LinkedIN, nelle pagine dedicate agli svilluppatori, offre anche un follow button da inserire nel sito e del blog dell’azienda, altra occasione per rendere più completa l’offerta di informazioni che offrite.