Enel: 50 anni di storia e 14 anni di ritardo. La scarsa memoria dei creativi.

1998: Swatch incanta il pubblico con l’uso del 60 secondi per la sua campagna “Quanto è lungo un minuto Swatch?”
Per chi non lo ricorda, ecco lo spot.

A 14 anni di distanza, i creativi della campagna “Enel 50 anni” prendono lo stesso spunto, e di fatto gli stessi contenuti, ribaltandoli nel loro spot per i 50 anni dell’azienda.

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Qualche domanda, che a fine anno è sempre tempo di riflessione:

1 – è la scarsa memoria dei creativi, la cattiva memoria del cliente o la certezza che se è andato bene 14 anni fa sarà rimasto nella testa senza esser chiaro, così da sfruttare l’effetto “ricordo inconscio” a produrre questo spot?
2 – non c’è modo di inventare qualcosa che non si sia visto, e soprattutto qualcosa che non debba riprendere necessariamente cose fatte da altri?
3 – ci si lamenta del calo della comunicazione in Italia, forse sarebbe il momento di scoprire se non siano in calo anche i creativi?

7 ottimi motivi per avere un blog aziendale

Prendendo spunto dall’ottimo articolo di Patricia Redsicker relativo all’importanza sempre crescente che i blog vanno assumendo nel panorama dell’informazione e della comunicazione, e cogliendo alcuni spunti che inducono a meditare sul ruolo di questa sorta di diari telematici, che quest’anno si portano a casa anche il premio Pulitzer segnando in qualche modo l’inizio di un sorpasso con il mondo della carta stampata, credo sia possibile ipotizzare i motivi per i quali un’azienda italiana che punti ad affacciarsi sul mercato deve valutare la possibilità di creare, gestire e mantenere aggiornato il proprio blog.

Aggiungo poi che questo discorso, indispensabile per aziende “international oriented” è fondamentale anche per le piccole-medie aziende del territorio che puntino a un rapporto con il proprio consumatore/utente basato sulla trasparenza, la credibilità e l’affidabilità.

I vantaggi del business blogging sono innumerevoli, e in questo articolo vedremo di scalfire solamente la superficie di un mondo in continua evoluzione e rivoluzione, elencando i principali:

1 – Marketing dei Contenuti
Attrarre, mantenere e fidelizzare clienti attraverso l’uso dei contenuti è una delle tendenze del marketing più attuale, specialmente in questi ultimi anni che hanno veduto lo zoccolo duro dei clienti fidelizzati diventare sempre più risicato a causa della crisi e della conseguente carenza di liquidità, sia per quanto riguarda i consumer che gli acquirenti BtB. Un’azienda che ha qualcosa di interessante da dire, in termini di educazione e di contenuto per il consumatore, può riversare nel suo blog contenuti aziendali dinamici e versatili, come video, slideshow, social media: il blog favorisce un approccio intelligente al mercato, e facilita la risposta ed il coinvolgimento del cliente nell’ottica del dialogo.

2 – Community Buildig
Offrire contenuti fidelizzanti significa costituire un attaccamento personale al blog, generando visite ripetitive e affezione. Un blog che genera e sostiene una community di lettori attraverso commenti, feed e altro ancora mantiene vivo il rapporto con il lettori, crea lettori fedeli e fa crescere la community, generando sentimenti positivi verso il marchio.

3 – Social Media
In un mondo nel quale l’informazione al consumatore viene erogata a una velocità impressionante la richiesta di nuove informazioni, rapide e aggiornate è diventata spontanea: senza un blog che consente di rilanciare i contenuti direttamente nei social media è di fatto impossibile gestire un flusso di richieste che chiedono risposte immediate, aggiornate e personalizzate.

4 – SEO
Il blog è per sua natura search engine friendly, soprattutto dopo l’introduzione dell’algoritmo Panda di Google: i suoi contenuti sono ricchi di parole chiave e di link, vengono aggiornati con frequenza e quindi vengono premiati attraverso un’indicizzazione ottimale e un conseguente aumento dei contatti. Un blog che inserisca informazioni sul prodotto può anche collegarsi direttamente alle pagine di acquisto/vendita del prodotto, generando la trasformazione da visitatori a clienti in maniera automatica.

5 – Autorevolezza
Un contenuto aggiornato nel blog è segno di autorevolezza: oltre ad aumentare l’indicizzazione nei motori di ricerca vi distingue come un’autorità del settore, trasformandovi da competitore a punto di riferimento.
Grazie alla sua natura sociale, il blog vi collega molto semplicemente con altri blog, molto più di un sito web statico e con la possibilità di inserire contenuti condivisibili come video, audio, aggiornamenti e ultime notizie, attraendo collegamenti che aumentano la credibilità dell’autore/erogatore.

6 – Semplicità
Grazie all’utilizzo di sistemi di creazione e gestione dei contenuti, un blog aziendale è semplice da gestire: è sufficente la conoscenza di base di un programma di videoscrittura, utilizzato normalmente in ogni azienda, per poter inserire in maniera semplice e rapida informazioni e notizie.

Interfaccia

Interfaccia di gestione WordPress

7 – Contenimento dei costi
Un blog aziendale ha costi incredibilmente più contenuti rispetto ad un sito vetrina: esistono piattoforme di blogging che offrono spazio e supporto gratuiti nei quali inserire il proprio blog (citeremo solo le tre più note: WordPress, OverBlog e Blogger), occupandosi dell’indicizzazione e mettendovi in relazione con la community degli scrittori e dei lettori.

Quali sono i requisiti che ci si attende da un blog aziendale, tenendo conto che questo di rapporta con un pubblico mediamente più evoluto, attento e critico del normale?
– attendibilità dei contenuti
– sincerità dei contenuti
– disponibilità al dialogo
– attenzione alle richieste
– creatività e freschezza
E per quanto riguarda queste ultime due caratteristiche, rimando a un prossimo intervento, nel quale faremo il punto sui contenuti creativi di un blog.