Feudalesimo e Libertà: dai demotivational al gramelot

Lanciato su Facebook il 23 dicembre, il “Gruppo per il ripristino dei diritti feudali in Italia e in Europa.” Feudalesimo e Libertà raggiunge nell’arco di appena due mesi 107.102 seguaci, apre uno shop per le sue demenziali magliette su Blomming e soprattutto raccoglie quasi 89.000 rilanci attraverso il social network, attraverso un connubio perfettamente riuscito ed equilibrato tra l’uso dei demotivational tanto popolare sulla rete con la riscorperta di un linguaggio satirico affine al gramelot e allo pesudo latino, offrendo chicche di rara grazia e divertimento.

Sempre sul pezzo, attenti alla notizia – che sia di costume o di politica – i ragazzi (perchè dobbiamo supporre che la verve ironica, il gusto dello sberleffo e la conoscenza di base di un latino che viene rivoltato per trasformarsi in divertimento non possano non appartenere al mondo dei giovani) hanno conquistato un posto nel cuore degli utilizzatori di Internet con immagini e testi divertenti.

Uno dei poster di Fel

Uno dei poster di Fel

In realtà la loro operazione affonda le radici – ne siano o meno consapevoli – più che nella moda del demotivational, nella grande corrente satirica del’uso di un linguaggio “diverso” che caratterizzato dal ribaltamento semantico – l’attore o lo scrittore si esprime in una lingua inesistente attraverso suoni affini alla lingua che intende parodiare – crea un linguaggio dall’impatto iperbolico affascinante.

Che questa operazione sia condotta nella rete, e attraverso i social network, segna un nuovo punto di arrivo nella percezione del testo come fatto a sè, e la larghissima fetta di pubblico che è stata coinvolta testimonia di un’attenzione culturale al fenomeno linguistico che viene dal retroterra di studi ed esperienze di un pubblico vasto, diversificato, stratificato. Far atterrare, parodiandolo, il latino su Facebook, fare della storia medioevale il tramite per commentare e condividere il proprio pensiero circa i fatti di oggi è di fatto una operazione di marketing sociale che porta il tocco della genialità.

Chapeau.

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Quando il social diventa meditato: i blog nell’universo femminile

Pubblicati i risultati dell’indagine Aegis Media relativi al mondo del blog, che rivelano come ancora ad oggi, al di là dei mezzi rapidi di comunicazione della rete rappresentati dai social media, il blog resta uno dei punti di riferimento dell’universo dei consumatori tecnologicamente evoluti, quelli cioè che dichiarano un utilizzo medio/alto di internet.

Sulla base dei quesiti, per quanto riguarda l’universo femminile, il 59% delle donne intervistate dichiara di prendere nota di prodotti e brand citati nei blog, il 50% ricorda il nome del prodotto e ben il 48% dichiara di trarre spunto dal blog per giungere alla decisione finale di acquisto.

Blogitalia censisce circa 56mila blog, ma il dato definitivo sul numero di blog esistenti non è misurabile, sia per la vertiginosa crescita giornaliera che per l’altrettanto rapido decadimento: di fatto aprire un blog è semplice, mantenerlo ed aggiornarlo richiede uno sforzo che alla lunga non viene mantenuto, anche se tra le donne intervistate nel corso della ricerca sono numerose quelle che dichiarano di mantenere un proprio blog.

Sempre la stessa indagine mette in evidenza quali siano gli argomenti più ricercati:
1 – animali
2 – storia
3 – teatro
4 – cucina
5 – vacanze
6 – salute

Significativa l’assenza di tematiche ampiamente trattate nei blog da questa piccola classifica: moda, bellezza, accessori e consigli sono sostanzialmente assenti, a testimonianza di un’attenzione verso contenuti di immediato utilizzo.
Quanto pesi su quest’evoluzione l’introduzione sul mercato dei tablet è probabilmente un elemento di attenta riflessione: è probabile che la consultazione dei blog avvenga d’impulso, seguendo elementi e spunti che vengono da altri media e che le tavolette consentono di soddisfare rapidamente e comodamente.
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E’ paradossale che all’interno della classifica degli interessi femminili non appaia nessuno degli argomenti trattati dai top-blog analizzati da blogitalia, dove sono invece l’attualità, la politica, e la satira gli elementi di richiamo: la mia sensazione è che questi primi della classifica rappresentino di fatto un giornale dal quale ricavare notizie, consultati alla stregua di un quotidiano ( e di qui si confermerebbe in effetti il dato che vede internet in testa ai mezzi di informazione per le prossime elezioni politiche) mentre si concentrino sui blog tematici le riflessioni e gli approfondimenti delle lettrici.